gas refrigerante

 

I gas refrigeranti sono impiegati in diverse applicazioni, che necessitano di prodotti differenti per ottimizzare le prestazioni degli impianti; si va infatti da applicazioni di condizionamento industriale, dove vengono impiegati fluidi con punto di ebollizione a temperatura superiore alla T ambiente, a fluidi per le bassissime temperature, anche inferiori a –90°C.

 

Un fluido refrigerante (o semplicemente refrigerante) ha il compito di trasferire in modo efficiente il calore da una sorgente calda ad una sorgente fredda.

Il trasferimento di energia può avvenire mediante scambio di calore latente (evaporazionecondensazione) e/o mediante scambio di calore sensibile (riscaldamentoraffreddamento).

È opportuno che il refrigerante possieda:

Il fluido refrigerante è il fluido operativo di un ciclo frigorifero. Possono essere di tipo naturale (ammoniaca, anidride carbonica, propano, ecc.) o artificiale; i fluidi artificiali sono generalmente chiamati Freon.

Sia i fluidi artificiali che naturali possono essere impiegati in refrigeratori a compressione di vapore. Per i refrigeratori ad assorbimento invece si utilizzano ammoniaca o bromuro di litio.

Le caratteristiche più importanti di un fluido refrigerante da utilizzarsi in un ciclo a compressione di vapore sono da ricondursi alla necessità di ridurre il più possibile il lavoro del compressore.

Le molecole CFC sono state storicamente le prime ad essere utilizzate nei cicli frigoriferi a compressione, in quanto la sostituzione di un atomo di idrogeno con un atomo di fluoro è un'operazione semplice che provoca un aumento di densità, mentre la sostituzione di un atomo di idrogeno con uno di cloro provoca generalmente un aumento dell'entalpia di evaporazione e una riduzione della temperatura di ebollizione.

Oltre ai gas refrigeranti puri esistono anche miscele a più componenti raggruppate nella serie R400 (miscele non-azeotropiche, che vedono variare la temperatura nella trasformazione di fase a pressione costante) e nella serie R500 (miscele azeotropiche, con comportamento uguale a quello di un fluido puro). Altri fluidi refrigeranti sono: R170 etano, R290 propano, R600 butano, R-600a isobutano, R-610 etere dietilico, R717 ammoniaca, R744 anidride carbonica, R-1150 etene (etilene), R-1270 propene (propilene)

 

 

Tra gli HCFC, il più diffuso è il gas R-22, presente nella gran parte degli impianti di condizionamento e refrigerazione, installati fino al 2000 / 2003.

Gli impianti più recenti sono invece stati progettati per l’utilizzo di HFC (Idrofluorocarburi), (es. R-134a, R-404A, R-410A, ecc.) gas ad impatto zero sullo strato d’ozono.

 

I gas refrigeranti destinati al mercato della climatizzazione condizionamento e refrigerazione propria sono immagazzinati in apposite bombole di varie dimensioni. Storecold commercializza bombolette di gas refrigerante da 850gr – 2 kg – 13,6kg a seconda del freon scelto Il nome indicato sull'etichetta corrisponde al n.ASHRAE del prodotto e il prezzo è stabilito in base al peso. La pressione varia tra i 30÷50 bar e in queste condizioni i refrigeranti sono sotto forma liquida. Il riempimento non è mai completo perché si forma un equilibrio con la fase vapore che si addensa nello spazio di testa della bombola. Per le miscele non azeotropiche è rilevante che la composizione della fase gassosa sia differente da quella del liquido. Quindi prelevare dal contenitore la fase gassosa o la fase liquida significa ottenere due miscele con differenti proprietà fisiche. Nelle bombole con unica valvola il prelievo del liquido viene effettuato capovolgendo la bombola di freon stessa. Per facilitare l'operazione, le bombole di nuova costruzione sono dotate di un doppio rubinetto: uno per il gassoso e l'altro per il liquido collegato ad un tubo pescante in prossimità del fondo.

 

I prezzi dei gas refrigeranti trattati da Storecold includono il costo della bombola, e sono estremamente competitivi.